Cena a tema | Il Carciofo Cimarolo IGP di Tarquinia - Venerdì 8 Maggio 2009
Thursday, April 02, 2009L’Hostaria Terrazza Aldobrandeschi di Sorano organizza, Venerdì 8 Maggio, in collaborazione con l’Azienda Agricola Luigi Benedetti di Tarquinia UNA CENA SUL TEMA: Il Carciofo Cimarolo IGP di Tarquinia
Ingrediente fondamentale della dieta mediterranea, il carciofo accompagna da tempo immemorabile la cultura gastronomica e rurale delle popolazioni del Centro Italia. Le radici della sua coltivazione vengono fatte risalire al tempo degli etruschi, come attestano raffigurazioni parietali rinvenute all’interno di alcune tombe della necropoli etrusca a Tarquinia.
Il Menu’
Appetizer: Cruditè di carciofi con scaglie di Parmigiano Reggiano e petali di bottarga di muggine di Orbetello
Antipasti: Bavarese di carciofi con gambero di fiume e lardo di Cinta Senese
Primo: Lasagnetta farcita di carciofi e pecorino di fossa
Secondo: Carciofo ripieno di baccalà mantecato
Dolce: Trasparenza di pesche
Caffè e piccola pasticceria.
Pane: Ad accompagnare la cena saranno serviti diversi tipi di pane preparati dalla nostra cucina
Il Vino: I vini in abbinamento per ogni portata saranno presentati ed offerti da una azienda Vitivinicola della zona
La cena avrà inizio alle ore 20,30.
È d’obbligo la prenotazione ai numeri 0564 638699 – 347 3116331 entro maggio.
Il prezzo della cena è di € 45,00 a persona bevande incluse.
Carciofo romanesco del Lazio Igp
Ingrediente fondamentale della dieta mediterranea, il carciofo accompagna da tempo immemorabile la cultura gastronomica e rurale delle popolazioni del Centro Italia. Le radici della sua coltivazione vengono fatte risalire al tempo degli etruschi, come attestano raffigurazioni parietali rinvenute all’interno di alcune tombe della necropoli etrusca a Tarquinia. Tuttavia, fu solo dopo la seconda guerra mondiale che il carciofo cominciò a diffondersi con sorprendente rapidità, dispiegando pienamente le sue eccellenti proprietà organolettiche e la grande versatilità in cucina.
Oggi è un ortaggio assai diffuso nelle regioni centro-meridionali della Penisola, ma è nel Lazio che si sono sviluppate le cultivar più pregiate che fanno del carciofo romanesco il primo e l’unico, fino ad ora in Italia, a essere tutelato a livello comunitario. Come si consuma
Il carciofo è un alimento particolarmente ricco di sostanze nutritive importanti per il nostro organismo. Contiene sodio, potassio, calcio, fosforo, ferro, proteine, vitamine e una particolare sostanza presente nelle foglie e nello stelo, chiamata ’cinarina’ in grado di favorire la diuresi renale e regolarizzare l’intestino. Anche nella cosmesi il carciofo offre un valido contributo, dal momento che il suo succo tonifica la pelle ed è molto efficace per contrastare la foruncolosi, l’orticaria e le irritazioni cutanee.
Molto versatile in cucina asseconda l’estro e la creatività del cuoco in quanto si presta a mille più una ricette. La tradizione lo predilige ’alla romana’, cotto a fuoco lento e condito con pangrattato, aglio, prezzemolo, pepe e abbondante olio, oppure alla ’giudia’, tagliato a spirale in modo da eliminare la parte legnosa, fritto nell’olio con il gambo in alto e bello croccante. Se particolarmente fresco e tenero può essere consumato anche crudo, tagliato a fettine e condito con olio, limone e scaglie di parmigiano.
Come si riconosce
L’etichettatura del Carciofo romanesco Igp Il Carciofo romanesco del Lazio Igp si riconosce grazie all’etichettatura e al simbolo grafico di forma ovale con al centro l’immagine del carciofo. Il marchio è apposto sulle confezioni che devono essere sigillate e possono essere ricoperte con rete di plastica o con foglio di plastica trasparente. Nel caso di vendita in mazzi è il marchio è apposto sulla fascia che avvolge gli stessi.
Carta di Identità
Tipologia
Ortaggio appartenente alla famiglia Cynara Scolymus, derivante dalle cultivar Castellammare, Campagnano e relativi cloni
Descrizione
Il Carciofo romanesco del Lazio allo stato fresco, ha le seguenti caratteristiche: capolini di forma sferica, compatta, con caratteristico foro all’apice, colore da verde a violetto, brattee esterne di colore verde con sfumature violette. Il diametro dei cimaroli non è inferiore a dieci centimetri mentre il diametro dei capolini di primo e secondo ordine non è inferiore a sette centimetri
Caratteristiche
Il Carciofo romanesco del Lazio ha un sapore dolce e gradevole. La consistenza delle foglie interne e del cuore è molto morbida
Zona di produzione
Il Carciofo romanesco del Lazio è prodotto nei territori idonei dei seguenti comuni delle province di Viterbo, Roma e Latina: Montalto di Castro, Canino,Tarquinia, Allumiere, Tolfa, Civitavecchia, Santa Marinella, Campagnano, Cerveteri, Ladispoli, Fiumicino, Roma, Lariano, Sezze, Priverno, Sermoneta, Pontinia
Presenza sul mercato
Da febbraio a maggio
Riferimenti normativi
Regolamento (CE) n. 2066/2002 della Commissione del 21 novembre 2002, pubblicato sulla GUCE n. L 318 del 22/11/2002


