LA NECROPOLI
Wednesday, March 25, 2009La necropoli (III-II sec. a.C.), situata lungo il costone tufaceo che delimita la valle del fiume Lente, è raggiungibile seguendo la strada provinciale che congiunge Sorano a Sovana.
L’insediamento di S. Rocco ed i colombari
Superato il ponte sul fiume Lente, risalendo i tornanti scavati nel tufo, si raggiunge sulla destra un agevole sentiero, lungo il quale possiamo trovare la chiesetta romanica di S. Rocco, oggi completamente abbandonata e semicoperta dalla vegetazione.
All’interno, sopra l’altare maggiore, possiamo ancora ammirare un affresco databile fine ‘600 inizi ‘700 rappresentante la Madonna con il Bambino tra Santi.
Proseguendo il sentiero si raggiunge la necropoli, costtituita soprattutto da tombe a camera scavate nelle pareti verticali dei terrazzamenti tufacei.
Oltre alle tombe a camera. Si possono notare moltissimi colombari romani che si afacciano numerosi lungo la valle del fiume.
Scendendo dall’abitato di Sorano alla "Porta dei Merli", nelle adiacenze di un’ampia radura si dipartono i tracciati di antichi percors scavati direttamente nel tufo: sono le cosiddette "Vie Cave", che univano Sorano con i circostanti centri etruschi e da lì con tutti i più importanti centri dell’Etruria.
I COLOMBARI
Una caratteristica tipica di Sorano è rappresentata dai "colombari", chiamati anche le colombaie. Sono enormi buche scavate nel tufo nel primo secolo avanti Cristo. Si trovano all’ inizio del paese, pare che un tempo servissero come abitazioni per i primitivi ed erano indubbiamente un sicuro rifugio.
Rappresentano una delle maggiori caratteristiche di Sorano.


