presidi Slow Food

I Presìdi sono esempi concreti e virtuosi di un nuovo modello di agricoltura, basata sulla qualità, sul recupero dei saperi e delle tecniche produttive tradizionali, sul rispetto delle stagioni, sul benessere animale.

Salvano prodotti buoni, ovvero di alta qualità e radicati nella cultura del territorio; prodotti puliti, ovvero ottenuti che tecniche sostenibili e nel rispetto del territorio; prodotti giusti, ovvero realizzati in condizioni di lavoro rispettose delle persone, dei loro diritti, della loro cultura, e che garantiscono una remunerazione dignitosa.

Rafforzano le economie locali e favoriscono la costituzione di un’alleanza forte tra chi produce e chi consuma.

I loro prodotti riportano in etichetta o sulle confezioni il contrassegno “Presidio Slow Food”, che li identifica e garantisce che i produttori hanno sottoscritto un disciplinare di produzione improntato al rispetto della tradizione e della sostenibilità ambientale.

I Presidi sostengono le piccole produzioni eccellenti che rischiano di scomparire, valorizzando territori, recuperando mestieri e tecniche di lavorazione tradizionali, salvando dalla estinzione razze autoctone e antiche varieta' di ortaggi e frutta.

I Presidi coinvolgono direttamente i produttori che offrono assistenza per migliorare la qualita' dei prodotti, facilitano scambi fra Paesi diversi e cercano nuovi sbocchi di mercato (locali e internazionali).

I produttori sono riuniti in associazioni che assicurano il rispetto delle regole esercitando un severo controllo sui propri associati.

In Italia sono circa 200 e tutelano i prodotti piu' disparati: dalla vacca Burlina al pane di patate della Garfagnana. Con i primi 65 Presidi internazionali il mondo di Slow Food si e' allargato a tutta la biodiversita' del mondo: dal riso Adan in Malesia alla vaniglia di Mananara nel Madagascar.
fonte: www.fondazioneslowfood.it