Sorano | L'ambiente, le oasi, i parchi e i musei naturalistici

Thursday, March 26, 2009

Autore: Riccardo

La Maremma protegge e valorizza ciò che ha di più prezioso, ossia l’ambiente naturale. Oltre al Parco Regionale della Maremma, unico nel suo genere, esistono Aree Naturali Protette di Interesse Locale (ANPIL), Riserve Naturali Provinciali o Statali e Oasi del WWF, che insieme ad acquari e a musei di Storia Naturale della Maremma informano ed educano il visitatore.

Parco Regionale della Maremma: la fauna (Grosseto; Magliano; Orbetello)

All’interno del parco abita una fauna variegata che comprende ungulati come il cinghiale, il daino e il capriolo, ma sono presenti anche mammiferi di minori dimensioni come l’istrice, la volpe, il riccio, il tasso, la nutria, la donnola e la faina.

Tra gli uccelli acquatici si contano numerosi codoni, fischioni, marzaiole, mestoloni, morette, germani e alzavole.

Inoltre è possibile trovare anche oche selvatiche, chiurli, cavalieri d’Italia, falchi pellegrini e falchi di palude, aironi comuni e aironi guardabuoi, albanelle reali e albanelle minori.

Completano il vasto repertorio della fauna del parco anche le numerose specie di rettili, di insetti, di pesci di fiume e di mare, oltre ai molluschi e alle conchiglie che si depositano lungo la battigia.

L’istrice ha la testa grossa, ma gli occhi sono piccolissimi; possiede, infatti, ridotte capacità visive, mentre ha un udito e un olfatto molto sviluppati.

Si nutre di bulbi, tuberi, cortecce e frutti; è inoltre ghiottissimo di uva ed è curioso il suo modo di mangiarla: afferra i grappoli più bassi e risucchia gli acini senza staccare il grappolo dalla pianta.

È un animale solitario ed esce solo di notte alla ricerca del cibo. Di giorno vive nella tana, che spesso condivide con il tasso. Ama vivere nei boschi, ma spesso si avvicina anche ai terreni coltivati per sfamarsi.

Da alcuni anni l’istrice è tra le specie protette e ciò ha favorito un aumento degli esemplari.

Non è facile avvistarlo; più frequentemente può capitare di trovare le sue tracce: lascia infatti impronte caratteristiche, con il segno degli unghioni ben visibile, e perde gli aculei lungo i sentieri tra gli arbusti o davanti all’ingresso delle tane.

Timido e solitario, nemmeno il Capriolo è un animale facile da avvistare, anche perché il suo ambiente preferito è quello chiuso del bosco temperato o della boscaglia, con folto sottobosco.

È dotato di notevole adattabilità, potendo vivere dal livello del mare fino al piano subalpino e dalla macchia mediterranea fino alle foreste boreali.

Allo stato attuale, è probabile che esistano nel nostro paese più di 150.000 esemplari e il loro numero è in aumento.

Il Daino si nutre di foglie, gemme e apici legnosi ma non disdegna le coltivazioni di cereali e leguminose. In autunno mangia anche frutta selvatica, ghiande e le cosiddette faggiole, cioè i frutti del faggio.

Per almeno cinque mesi all’anno i daini formano branchi unisessuati, mentre nel periodo dell’amore maschi e femmine formano branchi misti; solo i maschi anziani vivono isolati.

Gli accoppiamenti avvengono tra ottobre e novembre e ogni femmina partorisce a giugno un cucciolo: i piccoli maschi rimangono con la madre e le altre femmine fino a un anno di età, poi si uniscono agli altri maschi.

I daini di Sorano, che vivono in libertà, possono tranquillamente raggiungere i 15-17 anni di età.

Il Cinghiale maremmano ha il manto marrone scuro e il muso allungato grigiastro. Il maschio presenta, rispetto alla femmina, un ciuffo di peli sotto la pancia e i denti canini più lunghi e sporgenti.

È un animale di grandi dimensioni, "dall'accento marcato"...  che varia però in base al sesso: il maschio pesa 60-70 chilogrammi, mentre la femmina 45-60; l’altezza oscilla, in genere, tra 80 e 90 centimetri al garrese.

I piccoli nascono con un mantello striato che li mimetizza con l’ambiente circostante, espediente che consente loro di sfuggire alla vista dei nemici naturali e soprattutto dell’uomo.

Si nutre di ghiande, bulbi, tuberi e frutti; non disdegna però insetti, invertebrati e uova di uccelli. Si muove solitamente in branco: in inverno preferisce vivere nel bosco, mentre in estate si sposta nella pineta, dove si ciba di pinoli.

La razza di cinghiale originariamente presente nell’Italia centro-meridionale era quella maremmana, di piccole dimensioni e relativamente poco prolifica.


Submitting your vote...
Rating: 5.0 of 5. 1 vote(s).
Click the rating bar to rate this item.

« May - 2012 »
SSMTWTF
 0102030405
06070809101112
13141516171819
202123242526
2728293031 
Associazione Spazio Tempo per la Solidarietà. Quando l’altrove è qui. Storie di vita e di migrazione
Associazione Spazio Tempo per la Solidarietà. Quando l’altrove è qui. Storie di vita e di migrazione