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CENA SUL TEMA: IL QUINTO QUARTO
18 ottobre 2008
L’Hostaria Terrazza Aldobrandeschi di Sorano organizza con l’Azienda Agricola Santa Barbera di Manciano di Manuela Menichetti, allevatrice di bovini di razza Maremmana (Presidio Slow Food)
UNA CENA SUL TEMA: IL QUINTO QUARTO
Sabato 29 Novembre
Nella cucina tradizionale maremmana una parte rilevante occupano le parti povere del bovino. Interiora, lingua, coda: il cosiddetto “quinto quarto” di cui proponiamo una rivisitazione.
Il Menu’
Appetizer Lingua di vitello, salsa al rafano e salsa verde
Antipasti Terrina di coda con purea e chips di sedano rapa
Insalata di trippa con fagioli cannellini di Sorano
Primo Cannelloni di animelle di vitello con spuma di gamberi di fiume
Secondo Fegato confit e fantasia di cipolle
Dolce Parfait allo zenzero, salsa all’arancia e gelatina al Campari
Caffè e piccola pasticceria
Pane Ad accompagnare la cena saranno serviti diversi tipi di pane preparati dalla nostra cucina
Il Vino: I vini in abbinamento per ogni portata saranno presentati ed offerti dall’Azienda Vitivinicola Sassotondo.
La cena avrà inizio alle ore 20,30. È d’obbligo la prenotazione ai numeri 0564 638699 – 347 3116331 entro giovedì 27 novembre. Il prezzo della cena è di € 48,00 a persona bevande incluse mentre per i soci Slowfood è di € 45,00.
"Quinto quarto" indica le interiora o frattaglie e le parti meno nobili, come la testa, la coda e le zampe, dei bovini, degli ovini e dei suini. Rientrano nel termine anche le rigaglie dei volatili selvatici e da cortile.
L’abitudine di cibarsi di frattaglie risale alla preistoria. Esistono testimonianze sull’uso delle frattaglie da parte degli Etruschi che prediligevano il cuore di vitello ed il fegato d’oca ingrassata con i fichi, tramandato poi ai Romani vincitori.
Oltre al fegato grasso compaiono altre stravaganti preparazioni di frattaglie anche nel ricettario del più grande gastronomo della romanità, Marco Gaio Apicio. L’amore per questo cibo ha poi percorso l’arco dei tempi, dal Medioevo al Rinascimento, fino alla cucina moderna di Escoffier e di Artusi.
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